Gabriella Ziani intervista Mario Vatta

2007, La biblioteca del Piccolo, Trieste
San Martino al Campo è "un'altra storia", popolata da tantissime persone con la loro piccola ma grande vita. Molte di queste vicende Mario Vatta racconta quindicinalmente sul Piccolo in una rubrica domenicale che via via è diventata un colloquio sui temi più vari: vicende ma anche umori, sensazioni, pensieri, consigli e suggerimenti, storie balzane e molto umane, scritte con l'amabile ironia di chi ha vissuto molto la propria vita e anche quella degli altri, reggendone le fila con salda e compartecipe convinzione. A legare questi testi che vanno dal luglio 2006 all'ottobre 2007, un dialogo che è insieme storia, riepilogo e approfondimento, e dove le parole si fanno più forti e autobiografiche, una sorta di flaschback che è anche una rivelazione di idee, proteste, proposte, crictiche su come vanno le cose, e come invece dovrebbero andare."
Mario Vatta a cura di Stefano Bianchi

2004, LINT Editoriale
Che cosa avrei raccontato al "piccolo gregge" dei dieci giorni in Kenia?
Come avrei parlato loro di Alex Zanotelli e di Korogocho?
Quale contenuto avrebbero avuto le parole casa, strada, ma anche cibo, acqua?
Come avrei potuto descrivere gli occhi dell'AIDS, i volti dei bimbi?
Centomila donne, uomini e bambini che vivevano sulla discarica di Nairobi.
Centomila che avevano abbandonato l'arida campagna per non morire di fame. Centomila disperati che dall'immenso immondezzaio della metropoli traevano speranza per l'oggi più che progetti per il domani.
Come avrei raccontato tutto ciò alla mia gente?
Come avrei potuto continuare nella mia vita a sprecare l'acqua per l'uso comune dopo aver visto centinaia e centinaia di bimbi assetati di una sete inestinguibile?
"Sa wada, sa wada, fada!"... some water, some water, father!
Pino Roveredo a cura di Stefano Bianchi

2000, LINT Editoriale
Da trent'anni la Comunità di San Martino al Campo è un punto di riferimento qualificato, operoso ed accogliente.
Curato da Stefano Bianchi, ospita un testo di Pino Roveredo a mezza strada fra il racconto e la cronaca, le foto di Giovanni Montenero, la cronologia delle tappe più importanti dal 1970 in poi e le testimonianze di chi, per esperienza diretta, ha potuto misurare l'importanza del lavoro svolto: Roberto Antonione, Angelo Baiguera, Michele Berti, Alex Cogliati, Alberto Denadai, Valerio Fiandra, Daniela Luchetta, Silvano Magnelli, Claudio Magris, Ada Murkovic, Sandro, Enrico Sbriglia, Viviana Valente, Caterina Zorzi.
Mario Vatta
1995, Edizioni Gruppo Abele
Questo libro è una lunga chiacchierata con don Mario Vatta, il fondatore della Comunità triestina San Martino al Campo.
È la storia di un uomo, di un prete, di una città e di tante persone già "consacrate" o comuni che hanno legato un pezzo della loro vita all'utopia possibile dell'accoglienza e della solidarietà.
Domande, risposte, storie tristi, dure, pesanti, gioie intense. Dal racconto emergono soprattutto, con una commozione mai scaduta in routine, le figure dei poveri, degli ultimi, di quelli che "fanno fatica".
In un periodo in cui la solidarietà diventa slogan di smaglianti successi e di eroiche imprese, Mario Vatta rivela le sconfitte, i vicoli ciechi, l'impotenza e le difficoltà di chi quotidianamente si mette in gioco con la sofferenza e il disagio.
Al di là del valore "documentario" di questo libro, la grande lezione di vita che viene dalla venticinquennale attività della Comunità di San Martino al Campo sta forse proprio nella capacità di vivere l'insuccesso come la parte più importante di un percorso, chiamarlo con il suo nome ed essere capaci di continuare nonostante tutto, con i piedi ben piantati in terra ed un occhio all'utopia.
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