CONOSCIAMO I NOSTRI GIOVANI
La cultura del Benessere e della Prevenzione dall’intervento in classe al riconoscimento di situazioni a rischio e avvio dell’intervento precoce.
IL RUOLO DELLA SCUOLA
Le Associazioni in intestazione hanno promosso la presente iniziativa consapevoli del grande ed allarmante aumento del fenomeno del malessere tra i giovani e giovanissimi.
I dati Istat confermano un incremento generale della sofferenza giovanile e dei suicidi: nel 2021 si sono registrati 3.870 casi, rispetto ai 3.748 del 2020, con un aumento del 16% nella fascia d’età tra i 15 e i 34 anni.
Ad esempio, sono state oltre 7.000 le persone che nel 2023 si sono rivolte a Telefono Amico Italia per gestire un pensiero suicida, proprio o di un caro. Non sono mai state così tante, ma soprattutto sono cresciute del 24% rispetto al 2022. Questi numeri sono ancora molto lontani dai livelli pre pandemia (dati di Telefono Amico 2024).
Vi è inoltre un deciso incremento del 60% dei casi di autolesionismo
post-pandemia, con episodi che iniziano addirittura nella scuola primaria. È sulla base di questi dati che l’Associazione culturale pediatri (Acp) ha lanciato un appello urgente affinché nei bilanci di salute dei medici vengano inserite indagini specifiche sul rischio suicidario e sui segnali di autolesionismo, considerato ormai una “anticamera del suicidio”.
Crediamo che conoscere il fenomeno sia il primo passo indispensabile per poter intervenire.
Ben sappiamo quanto docenti ed operatori vivano queste problematiche, ne siano consapevoli e talvolta provino anche frustranti sentimenti di impotenza.
Il modesto contributo delle Associazioni vuol essere quello di provare a mettere in atto un piccolo circuito virtuoso in cui docenti ed educatori ed operatori socio-sanitari riescano ancor più a collaborare ed intensificare le loro azioni per prevenire questo fenomeno.
Desidereremmo che questa nostra iniziativa, che vorrebbe non fermarsi a questa occasione convegnistica, possa essere per i docenti ed educatori pretesto di incontro e di proposta affinché su questo tema si possano sviluppare ulteriori iniziative.
Ringraziamo l’Ufficio scolastico regionale del FVG che ha dimostrato alta sensibilità e coinvolgimento e tutti coloro che ci hanno dato una mano nella certezza che su questo cruciale tema non debbano esistere schieramenti o divisioni.

