Lasciti testamentari

||Lasciti testamentari
Lasciti testamentari 2018-07-02T19:00:52+00:00

Lo possiamo fare con estrema facilità tramite il “testamento solidale” con il quale disponiamo di lasciare i nostri beni a chi riteniamo meritevole e bisognosi del nostro sostegno: è questo un modo di celebrare la vita vissuta.

E’ uno strumento che permette di conciliare il principio di tutela dei familiari con quello di libertà e solidarietà verso gli altri.

Con questo atto d’amore si genera vita, perché permette di continuare a infondere speranza nell’esistenza delle persone ed è un atto di volontà destinato a dare concretezza e compiutezza a progetti di supporto per le persone in difficoltà.

Il testamento solidale permette di lasciare un segno concreto della propria volontà di aiutare e sostenere chi fa più fatica nella vita quotidiana.

Scegliere di fare testamento a favore della Comunità di San Martino al Campo significa
• continuare a fare, anche dopo la morte, quello che si è fatto durante la vita: sostenere una causa importante e in cui si crede;
• gettare le basi perché venga realizzato il sogno di dare uguale dignità a tutte le persone:
• lasciare un segno nella storia della Comunità e quindi nella storia delle persone che ogni giorno incontriamo e accompagniamo.

Cosa si può realizzare con un lascito
Grazie ad un lascito testamentario la Comunità ha potuto acquistare Villa Stella Mattutina, la Casa di Accoglienza che da più di 20 anni ospita persone in difficoltà.
Con un lascito testamentario si dona la possibilità alla Comunità di San Martino al Campo di realizzare dei progetti importanti ed impegnativi e che necessitano di un sostegno economico importante.

Come si fa un testamento
Il testamento è un atto libero, modificabile e revocabile in ogni momento.
Per revocare un testamento non è necessario recarsi da un notaio, ma è sufficiente scrivere un nuovo testamento in cui si specifica che tutte le disposizioni precedenti vengono annullate.
Il testamento può essere: olografo, pubblico o segreto.

Il testamento olografo deve essere interamente scritto di proprio pugno dal testatore, quindi senza l’utilizzo di mezzi meccanici o elettronici. Non può essere scritto da terzi sotto dettatura.
Per essere valido deve contenere la data e la firma.
Il testamento olografo può essere conservato dal testatore oppure affidato ad un notaio o ad una persona di fiducia, ma la sua pubblicazione spetta ad un notaio.

Il testamento pubblico deve essere redatto da un notaio che, in presenza di due testimoni, raccoglie le volontà del testatore.
Per essere valide deve essere firmato dal testatore, dal notaio e dai due testimoni.
Il testamento pubblico viene conservato nello studio del notaio che lo ha redatto, il quale appena viene a conoscenza della morte del testatore provvede alla pubblicazione del testamento e a comunicarne notizia agli eredi e ai legatari.

Il testamento segreto può essere scritto a mano dal testatore che provvederà a firmarlo in calce oppure può essere scritto tutto o in parte da un terzo, in questo caso il testatore dovrà firmare, oltre che in calce, anche in ogni singola mezza pagina.
La peculiarità del testamento segreto è che nessuno, oltre al testatore, conosce le sue disposizioni testamentarie.
Il testamento segreto deve essere depositato, in presenza di due testimoni, da un notaio in busta sigillata o da sigillare. Il testatore dovrà dichiarare che la busta contiene il suo testamento.

Cosa puoi lasciare
Attraverso un lascito testamentario puoi lasciare contanti, azioni, titoli, beni mobili e immobili, polizze vita.

Di cosa si può disporre per testamento
La legge prevede che, in presenza di coniuge, discendenti e ascendenti una parte di eredità, chiamata legittima o quota di riserva, sia destinata a questi.
La quota disponibile è invece la parte del patrimonio di cui il testatore, pur in presenza di eredi legittimi cui è destinata la quota di riserva, può disporre liberamente e che può devolvere alla Comunità di San Martino al Campo per sostenere le sue attività.
Nel caso non sia stato redatto un testamento, il patrimonio viene devoluto ai parenti, da quelli più vicini, fino al sesto grado di parentela. In assenza di parenti il patrimonio viene devoluto allo Stato.

A chi puoi rivolgerti
Se hai domande o vuoi confrontarti su questo tema, contattaci, siamo a tua disposizione per farti conoscere i nostri progetti.