Insieme tra le nuove e le vecchie povertà.

di Miriam Kornfeind

Si è concluso lo scorso 31 dicembre il progetto “Insieme sulla strada della condivisione”, destinato a persone e nuclei famigliari che, nel corso del 2025, si sono rivolti allo Sportello di Ascolto gestito dalla Comunità di San Martino al Campo, in via Gregorutti, 2.  E’ noto che la Comunità è impegnata ormai da molti anni in progetti e in servizi socio-educativi che tentano di rispondere a povertà nuove, che hanno caratterizzato nel nostro Paese e, nello specifico, nella nostra città, l’inizio del Terzo Millennio. Mi riferisco alla povertà educativa, che colpisce bambini e ragazzi, alla povertà relazionale, che riguarda soprattutto adolescenti e giovani, a un individualismo esasperato, che danneggia le fasce di popolazione più fragili come le persone con problemi di salute mentale, i migranti, gli ex carcerati, gli anziani soli…  Nel complesso e contraddittorio contesto sociale in cui viviamo, provare a rispondere a questi tipi di povertà ha richiesto e richiede l’attivazione di progetti che prevedono formazione, competenze e professionalità specifiche, oltre alla capacità – ormai imprescindibile – di lavorare in rete con tutti i Servizi, sia pubblici che del privato sociale, presenti sul territorio.    Ma accanto a queste cosiddette “nuove povertà”, esistono e persistono le “vecchie povertà”, quelle cioè legate prevalentemente, se non esclusivamente, a difficoltà e carenze di tipo economico. Tra gli “effetti collaterali” della povertà economica, anche se può sembrare quasi impossibile in una società civile ed evoluta come la nostra, ci sta il problema della carenza alimentare. Ed è proprio a questo tipo di povertà che ha voluto rispondere il progetto “Insieme sulla strada della condivisione”, sostenuto economicamente dalla Fondazione CRTrieste.  Circa 400 persone, tra singoli e nuclei famigliari, si sono rivolte nel 2025 allo Sportello di Ascolto della Comunità, gestito da una decina di volontari coordinati da un’operatrice, per chiedere un aiuto in tal senso. Si è quindi potenziato il “servizio spese”, già impegnato nella raccolta e distribuzione di alimenti freschi o a lunga conservazione provenienti dal circuito del Banco Alimentare, provvedendo  all’acquisto e alla consegna, presso uno spazio in largo Niccolini appositamente affittato dalla Comunità,  di prodotti alimentari  rispondenti ai bisogni nutrizionali di ogni famiglia.  Nel corso dell’anno con i fondi dedicati al progetto sono stati consegnati anche numerosi buoni alimentari da spendere in vari supermercati per consentire ad ogni famiglia di effettuare degli acquisti ancora più personalizzati e rispondenti ai bisogni di ogni suo membro. Parte delle risorse alimentari disponibili  sono state utilizzate anche da alcune strutture della Comunità che accolgono persone in emergenza abitativa e/o in condizione di grave marginalità sociale.  Ovviamente sarebbe auspicabile che questa “vecchia povertà” sparisse definitivamente dallo scenario della nostra città, ma purtroppo la realtà sembra andare in un’altra direzione. Per questo ci sembra importante ringraziare ancora una volta la Fondazione CRTrieste per il suo impegno sociale ed il suo contributo a favore dei cittadini più fragili e, nello stesso tempo, continuare a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica su una problematica  che continuerà a richiedere solidarietà e condivisione.